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PUNICA GRANATUM

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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Aprile 2015 12:01 Scritto da Porcu dott.ssa Clementina Martedì 28 Aprile 2015 11:53

Melograno, la “mela coi semi”.

Il Melograno (Punica granatum) è una pianta della famiglia delle Punicaceae originaria dell’Asia mediorientale,esattamente della Persia. Si dice sia stata portata in Italia dai romani nel periodo delle guerre puniche, da qui il suo nome. Le ultime ricerche ci dicono che questa pianta può essere utilizzata “in toto”, in quanto tutte le sue parti hanno delle proprietà medicinali specifiche.

Nella medicina popolare veniva utilizzata come:

  • vermifugo (radice fresca)
  • astringente (fiore,epicarpo)
  • emostaticocicatrizzante (fiore, epicarpo)
  • antinfiammatorio (fiore, epicarpo)
  • eupeptico ( foglie)

Oggi sappiamo che sono state dimostrate le seguenti attività :

- antielmintiche: per la Pelletierina contenuta nella scorza che provoca la paralisi degli elminti;
- antinfiammatorie: l’estratto secco del frutto inibisce ciclossigenasi e lipossigenasi, inoltre ha ridotto l’insorgenza di artrite e l’infiammazione nell’artrite reumatoide.
- emostastichecicatrizzanti: l’estratto idroalcolico del fiore;
- antibattericheantifungine: numerosi studi in vitro hanno dimostrato che l’estratto secco della buccia, contenente tannini, ha attività antimicrobica poichè inibisce la crescita di Staphylococcus aureus,Streptococcus pyogenes, Diplococcus pneumoniae, Escherichia coli e Candida albicans

Il melograno può aiutare a prevenire e trattare varie malattie. Trova applicazione in:

IPERTENSIONE: il succo e l’estratto secco riducono la pressione arteriosa sistolica attraverso l’inibizione dell’enzima che converte l’angiotensina 1 in angiotensina 2

IPERCOLESTEROLEMIA:il succo e l’estratto delle foglie riducono il colesterolo LDL e aumentano quello HDL.

IPERGLICEMIA: L’estratto del fiore ha effetto antidiabetico e riduce la steatosi epatica.Ha dimostrato in ratti diabetici con livelli di insulina avanzate attività ipoglicemica e e rigenerazione delle cellule beta del pancreas

INFERTILITA’: Il consumo di succo di melograno aumenta sia la concentrazione che la motilità degli spermatozoi.

ANTITUMORALE: l’acido ellagico dell’ estratto del frutto induce apoptosi delle cellule tumorali. L’acido ellagico è in grado di rallentare il processo di distruzione della P53 (proteina tumorale 53) un potente antioncogeno che è in grado di rallentare e sopprimere le cellule tumorali nascenti. E’ stata dimostrata l’ attività chemiopreventiva nel tumore alla prostata , polmoni,seno,colon, pelle. In uno studio su pazienti con tumore alla prostata è stata riscontrata la diminuzione del 50% dei livelli del PSA

ANTIATEROGENO: l’acido punicico (65%) prodotto dall’olio dei semi essiccati riduce le aree con lesioni di aterosclerosi

POTENTISSIMO ANTIOSSIDANTE : gli ellagitannini del succo aumentano i livelli di Glutatione.Il potenziale antiossidante del succo do melagrana è superiore a quello del vino rosso (resveratrolo) e del tè verde

PREVIENE L’ALZHEIMER: la Punicalgina che si trova nel succo e nell’ estratto secco rallenta lo sviluppo delle placche di beta amiloide che si formano nel cervello colpito dall’Alzheimer

Considerate le potenzialità del melograno, allo stato attuale sono in corso numerosi studi sull’uomo.                                                                        Possiamo però anticipare che il melograno è un potente antiossidante ricco di flavonoidi, antociani, acido punicico,ellagitannini, alcaloidi, fruttosio, saccarosio, glucosio, acidi organici semplici, che hanno dimostrato attività antiaterogena, antipertensiva e antinfiammatoria. Potrebbe essere utilizzato in vari tipi di cancro, malattie cardiovascolari, osteoartrite, artrite reumatoide e altre malattie infiammatorie. Inoltre migliora la guarigione delle ferite ed è utile al sistema riproduttivo.

Pertanto, teniamo orecchie e occhi aperti perchè ne risentiremo parlare molto presto!

Dott.C.PORCU 

Fonte: Therapeutic applications of pomegranate (Punica granatum L.): a review.
Jurenka JS.
Altern Med Rev. 2008 Jun;13(2):128-44. Review.
PMID:
18590349
[PubMed – indexed for MEDLINE]

Novita sull Elicriso sardo

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Ultimo aggiornamento Domenica 20 Ottobre 2013 09:26 Scritto da Porcu dott.ssa Clementina Domenica 20 Ottobre 2013 09:18



L'Helichrysum italicum (Elicriso) appartiene alla famiglia delle Astaraceae, è una pianta tipica della bassa macchia mediterranea dove forma fitte macchie gialle odorose nelle regioni costiere. Si caratterizza per i suoi fiori di un giallo luminoso, dal profumo aromatico molto intenso. Il suo nome deriva dal greco "helios" = sole e "chrysos" = oro, e si riferisce alla forma e al colore giallo dorato dei suoi fiori, piccoli capolini raccolti in infiorescenze (corimbi). I rametti e le foglioline sono coperti da una fitta p eluria grigio argentea. In Sardegna è conosciuto maggiormente con il nome di "Scova de S. Maria" o "Scavicciu" dove si sfruttava il suo aroma intenso utilizzandolo in fasci essiccati ai quali si dava fuoco e si passava sull'epidermide del maiale ucciso al fine di eliminarne le setole e dare, cosi, un aroma intenso alla sua carne. Un altro utilizzo tradizionale era quello di posare mazzi di elicriso sopra il formaggio, per allontanare le mosche. La leggenda vuole che derivi da una bellissima ninfa dai capelli dorati che follemente innamorata di un Dio ma non corrisposta, venne prima di morire trasformata in elicriso. Tra le credenze popolari relative ai poteri di questa pianta officinale, c'è anche quella di portafortuna. Un proverbio dice infatti: "Di fortuna resti intriso, chi si adorna di elicriso". La droga è data dalla pianta fiorita che contiene come principi attivi, flavonoidi, lattoni sesquiterpenici, acido caffeico, tannini. Le sono riconosciute proprietà antiossid anti, antiepatotossiche, bechiche, balsamiche, antinfiammatorie, antiallergiche, eudermiche, e viene utilizzata per psoriasi ed eczemi. Nella medicina popolare sarda si utilizzava l'infiorescenza in infuso sotto forma di impacco e di oleolito nelle ustioni e come antidermatitico e antieritematoso. Il rametto fogliato fresco triturato veniva utilizzato come lenitivo nelle ustioni leggere e come vulnerario cicatrizzante. L'Elicriso per le sue proprietà faceva parte delle piante più tipiche della tradizione erboristica regionale, nazionale ed europea, anche se col tempo, il suo uso è stato in parte abbandonato. Oggi però la ricerca scientifica sta riconfermando queste proprietà terapeutiche. Sono infatti numerosi gli studi che accertano l'efficacia dell'Elicriso non solo sulla psoriasi ma anche sulle lesioni cutanee in generale. La sua azione antinfiammatoria ma anche antivirale è stata confermata da uno studio dell'università di Cagliari che ha isolato da una sottospecie di elic riso (Helichrysum microphyllum) molto diffusa in Sardegna, un principio attivo chiamato Arzanolo (Arzana è il paese dove si trova in quantità questa sottospecie) in grado di manifestare in vitro proprietà antivirali nei confronti dell'Aids e in vivo proprietà antinfiammatorie (Appendino, G. et al. J. Nat. Prod. 2007, 70, 608−612). Uno studio recente ha dimostrato una potente azione antibatterica dei principi fenolici e dell'Arzanolo  contro ceppi di Staphylococcus aureus multiresistenti. Queste osservazioni convalidano l'uso topico di Helichrysum per prevenire le infezioni delle ferite, una pratica consolidata nella medicina tradizionale del Mediterraneo. 

Taglialatela-Scafati O. et al. Antimicrobial Phenolics and Unusual Glycerides from Helichrysum italicum subsp. microphyllum J. Nat. Prod. 2013, 76, 346−353 

Clementina Porcu
Dr.ssa in Scienze erboristiche
Master in Medicina Naturale, Fitoterapia Clinica 
Firenze

http://www.fitoterapia33.it/comm/news.asp?a=novita-sull-elicriso-sardo-fitoterapia&n=46966

LINEA IPOALLERGENICA ALOEDERMAL

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Ultimo aggiornamento Martedì 03 Aprile 2012 17:07 Scritto da Porcu dott.ssa Clementina Venerdì 14 Ottobre 2011 16:27

Linea dermocosmetica con caratteristiche di ipoallergenicità tali da soddisfare anche le esigenze dei soggetti più esposti alle aggressioni dei fattori esterni alla pelle. La filosofia di fondo che distingue la linea dermocosmetica ALOEDERMAL è l’utilizzo di sostanze rigorosamente di origine naturale, la scelta oculata di tensioattivi ed emulsionanti ipoallergenici, anch’essi di origine naturale, e l’eliminazione dei conservanti.  I prodotti ALOEDERMAL non contengono Parabeni, SLS e SLES. Molti studi epidemiologici infatti confermano che i tensioattivi, gli emulsionanti, i conservanti ed i profumi sono fra i maggiori responsabili delle reazioni allergiche di molti soggetti che usano prodotti dermocosmetici. I prodotti della linea ALOEDERMAL sono stati sottoposti a sperimentazione clinica presso l’Università di Pavia e sono stati classificati “non irritanti” e “ipoallergenici”. Pertanto i prodotti della linea dermocosmetica ALOEDERMAL sono  consigliati a tutti i soggetti che presentano una pelle normale e non soggetta a particolari rischi e, soprattutto, a soggetti con pelli sensibili e reattive a stimoli esterni e/o con predisposizione a dermatosi di origine allergica.

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